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Impianti di Allarme Antifurto - Antintrusione - Allarme Casa
In un sondaggio condotto sul tema delle preoccupazioni degli italiani è emerso che nella quotidianità, ciò che realmente spaventa metà degli intervistati è la criminalità; molti intervistati affermano, inoltre, di non sentirsi più al sicuro nella propria casa. I numeri Istat dicono che ogni anno una famiglia su 100 riceve nel proprio appartamento la visita di un ladro, e che nell'80% dei casi, sopratutto in città, quel ladro entra dalla porta. Lo studio evidenzia come questa si confermi tra i fenomeni delinquenziali che più condizionano la sicurezza privata; la violazione della privacy, conseguenza del furto d'appartamento, ha risvolti spesso insidiosi e drammatici. Le mura domestiche, purtroppo, non sono più un logo sicuro; arrivare a casa e trovare la porta scardinata, le stanze messe in disordine, i propri spazi intimi manipolati e sporcati da mani estranee, crea per molti un danno anche psicologico che si ripercuote nel tempo. Il fenomeno non accenna a diminuire pertanto è necessario, per la propria sicurezza, munirsi di impianti antifurto domestici atti alla difesa personale e delle proprie case. La necessità di salvaguardare i propri beni e ancor di più i propri cari è diventata un'esigenza attuale. Infatti la prevenzione ha portato ad una costante crescita della domanda di impianti antifurto a causa dell'aumento di furti ed atti vandalici ad abitazioni, ville, uffici, negozi, industrie, istituti di credito, Chiese e musei. Tutelare beni o persone non significa solo prevenire il Furto o l'Aggressione, poiché un impianto di allarme versatile e funzionale è in grado di assicurare anche l'immediata segnalazione di situazioni di pericolo quali principi di incendio, allagamento, fughe di gas, ecc.
LF Safety System installa impianti di allarme antifurto e antintrusione utilizzando centrali di allarme e rilevatori delle migliori marche e con caratteristiche all'avanguardia per tutti i tipi di necessità dei clienti, dal semplice appartamento fino al piccolo e medio capannone, dalla semplice protezione volumetrica e/o protezione perimetrale interna fino ad impianti più sofisticati con sistemi di protezione di recinzioni con rilevatori a micro onde, barriere a raggi infrarossi e con cavo microfonico sensibile.
Un impianto di allarme antifurto sia esso via radio, via filo o ibrido (radio+filo) può essere composto, a seconda delle necessità dell'utente, dalle seguenti parti:
- La centrale di allarme antifurto: il cuore dell'impianto antifurto
- Protezioni perimetrali:
- Contatti magnetici: installati a presidio di porte e finestre da proteggere
- Contatti inerziali: in grado di rilevare urti e vibrazioni
- Contatti per tapparelle: rilevano il movimento in salita o in discesa
- Barriere a raggi infrarosso: L'interruzione di uno o più fasci infrarossi genera l'allarme
- Barriere a microonde: creano un campo di onde elettromagnetiche
- Rilevatori a doppia tecnologia infrarosso e microonde (PIR+MW)
- Protezioni per recinzioni: con l'utilizzo di particolari cavi microfonici in grado di rilevare scavalcamenti, tagli e sfondamenti
- Protezioni volumetriche:
- Rilevatori ad infrarosso passivo: rilevano la variazione di energia termica
- Rilevatori a microonde: rilevano la variazione della frequenza emessa
- Rilevatori a doppia tecnologia: utilizzano entrambe te tecnologie (infrarossi + microonde)
- Dispositivi di allarme:
- Sirene con o senza lampeggiante per interno ed esterno
- Dispositivi di comando:
- Tastiere: con o senza display sono l'interfaccia tra sistema ed utente
- Inseritori: a chiave meccanica, di prossimità o magnetica
- Telecomandi: per controllare il sistema a distanza
- Dispositivi di segnalazione remota:
- Combinatori PSTN: combinatori telefonici per linee fisse tradizionali
- Combinatori GSM: combinatori telefonici con scheda SIM
- Combinatori PSTN/GSM: combinatori di sicurezza in caso di taglio linea tradizionale
La centrale di allarme è il cuore del sistema antifurto e ad essa sono collegati tutti i dispositivi necessari al funzionamento dell'impianto di allarme antintrusione. Il compito della centrale antifurto è di fornire l'alimentazione all'intero impianto di allarme, rilevare lo stato dei sensori (riposo, allarme, manomissione), azionare gli attuatori (sirene o combinatori telefonici) e memorizzare gli eventi. Spesso le centrali di allarme degli impianti antifurto possono essere interfacciate con dispositivi per la gestione a distanza. Questi dispositivi possono essere chiavi elettroniche, radiocomandi e tastiere. Le moderne centrali antintrusione, integrano spesso al loro interno un combinatore telefonico PSTN o GSM, e possono essere controllate anche tramite telefono o modem. Sono inoltre disponibili interfacce che consentono di collegarsi alla centrale di allarme con un PC per la programmazione e/o la gestione con mappe grafiche.
I sensori (o rilevatori) e gli altri dispositivi di rilevazione, dell'impianto di allarme antifurto, possono essere collegati alla centrale di allarme via cavo (impianto filare) oppure via radio. Ma esiste anche la possibilità di realizzare impianti antifurto misti in cui parte dei sensori sono collegati via cavo e parte via radio. Gli impianti antifurto filari (via cavo) sono più difficili da manomettere ma per contro hanno solitamente costi di installazione più elevati, (spesso sono necessarie opere murarie) se non esiste già una predisposizione. Gli impianti antifurto via radio non richiedono lavori di muratura e quindi l'installazione risulta più rapida e meno costosa. Tuttavia possono presentare problemi d'interferenze o di copertura, specialmente se si devono installare in abitazioni con muri spessi. Negli impianti antifurto via radio le centrali di allarme controllano costantemente la presenza dei rilevatori con una comunicazione bidirezionale, verificando il segnale di supervisione, da parte di ciascun componente (rilevatori, contatti magnetici, sirene, ecc.).
Gli attuatori sono solitamente collegati alla centrale antifurto per segnalare e comunicare l'evento di allarme, le sirene (solitamente una interna ed una esterna) per evidenziare il luogo in cui si sta verificando l'allarme e i combinatori telefonici per comunicare l'evento a distanza al proprietario e/o agli organi di polizia.
Gli impianti di allarme antintrusione possono essere collegati a sistemi di video sorveglianza per aumentare l'affidabilità dell'impianto di sicurezza e registrare ciò che accade nell'area protetta.